E se la scoperta più terrificante di Norimberga non fossero le prove dei crimini nazisti, ma le menti che li avevano orchestrati? Nell'autunno del 1945, lo psichiatra americano Douglas Kelley entrò nel carcere più importante della storia, con in mano dieci schede con macchie d'inchiostro e una domanda che avrebbe ossessionato il resto della sua vita: che tipo di mente può generare l'Olocausto? >"L'uomo che studiò i mostri" racconta la storia avvincente e tragica dello psichiatra che somministrò il test di Rorschach ai vertici nazisti, ne estrasse i profili psicologici e tornò a casa con una scoperta che il mondo disperatamente non voleva sentire: che esseri umani comuni, posti in particolari condizioni istituzionali e ideologiche, sono capaci di una malvagità straordinaria. La conclusione di Kelley gli costò caro a livello professionale, personale e, in definitiva, fatale. Ma la storia gli diede ragione. Attingendo a cartelle cliniche, documenti storici e alla ricca documentazione biografica di una delle figure più affascinanti e trascurate del ventesimo secolo, questo libro pone la domanda che Douglas Kelley non ha mai smesso di porsi: Se gli artefici dell'Olocausto non erano mostri, cosa ne è di noi? Un libro che non vi permetterà di distogliere lo sguardo.
AmazonPagina's: 149, Paperback, Independently published
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