"42 anni imprigionato in una scatola" è una storia di formazione vissuta tra la Tulcea del regime e l'Italia dell'emigrazione. Alexandru nasce ipersensibile e curioso, bambino "in fuga" che osserva un mondo disciplinato e affamato, tra l'assenza/fragilità del padre, l'ancora affettiva del nonno e una casa segnata da riti e privazioni del comunismo di Ceausescu. A scuola la ferita: il corpo e l'autostima marchiati da umiliazioni e insufficienze, mentre cresce un senso di colpa che lo spinge a "riparare" gli altri prima di sé. La caduta del regime accende speranze che si spengono presto nella crisi: il frigorifero resta vuoto. Da qui l'espatrio: Milano, poi i campi del Sud, il lavoro a giornata, la dignità cercata nel sudore; per anni manda soldi a casa, mentre il fratello costruisce fortuna in Romania. Il 4 novembre, davanti al padre morto, la svolta: Alexandru capisce che nessuno colmerà il suo vuoto - deve farlo lui. Nasce un "respiro" nuovo, una lucidità incandescente che scioglie la gabbia di obbedienza e vergogna in cui è rimasto chiuso per decenni. Il fuoco che segue è un atto di autodeterminazione: "sono uomo", leader di sé, energia che finalmente si dona anche a sé stesso.
Prijshistorie
* Prijshistorie bevat geen data van Amazon, Amazon Marketplace.
Prijzen voor het laatst bijgewerkt op: