Il volume "Arte, benessere e salute" curato da SergioArdis nasce dagli atti della webconference "Arte, benessere, salute: saperi in connessione" organizzata dal CentroStudiKOS, dall'Associazione Lucchese Arte e Psicologia e dal Gruppo Italiano Felicità e Salute Positiva nel settembre2025. La prefazione evidenzia che numerosi studi dimostrano come la partecipazione ad attività artistiche e culturali influisca positivamente sul benessere psicologico, emotivo, relazionale e fisico. La pittura, la musica, la danza, il teatro e la scrittura offrono infatti strumenti espressivi capaci di dar voce a emozioni e vissuti difficili da comunicare, favorendo consapevolezza, riduzione di stress e ansia, autostima e legami sociali. Il benessere viene inteso in senso multidimensionale, come equilibrio dinamico tra corpo, psiche e relazioni, e l'arte è proposta come "nuova pillola" al pari di una dieta sana o della prevenzione medica. La raccolta presenta studi e progetti di sanitari, ricercatori, artisti e educatori.Uno studio mostra come i video tutorial migliorino la formazione degli studenti di infermieristica. Il progetto E-Art del Policlinico Gemelli descrive laboratori creativi per pazienti oncologici pediatrici, in cui la creatività aiuta a elaborare la malattia e a rafforzare la fiducia. Vengono inoltre presentate esperienze di medicina narrativa e l'uso di fumetti, fiabe e cortometraggi per dare visibilità a malattie rare. Un altro contributo illustra le Visual Thinking Strategies, metodo che sviluppa empatia e pensiero critico nei professionisti della salute e che viene proposto come prescrizione sociale.Vi sono capitoli dedicati ai laboratori di lettura nei contesti di cura, ai percorsi di educazione al consenso per preadolescenti mediante disegno e meditazione, agli esempi di welfare culturale nel borgo appenninico di Poggiolforato, e a un progetto di drammaterapia integrata che combina teatro, arti visive, danza e musica per sostenere pazienti oncologici, reumatologici o coinvolti in percorsi di procreazione assistita. Dall'insieme emerge che l'arte, nelle sue varie espressioni, non è un ornamento ma uno strumento terapeutico e sociale in grado di migliorare la qualità della vita, sostenere i processi di cura, rafforzare la partecipazione e creare relazioni più umane. Investire nella cultura diventa quindi un investimento nella salute collettiva (Aonia edizioni).
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