Arte e natura. Pittura su pietra tra Cinque Seicento

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Bol Partner Il catalogo che accompagna la mostra Arte e Natura. Pittura su pietra tra Cinque e Seicento, curata da Patrizia Cavazzini con la collaborazione di Maria Luisa Pacelli, è dedicato alla pittura su pietra in Italia, dalla sua invenzione da parte di Sebastiano del Piombo fino al suo declino, in un arco cronologico di poco più di un secolo (c. 1525-1650). Grazie agli eccellenti prestiti di musei pubblici e collezioni private, sono numerose le opere presentate qui per la prima volta, ponendo il focus sulla materia e sulla sua interazione con i soggetti rappresentati. Lavagna e marmi neri, utilizzati quasi in maniera esclusiva fino al tardo '500, sono i protagonisti delle prime sezioni. Questi materiali sono stati spesso legati al concetto di eternità o, al contrario, la loro resistenza messa in contrapposizione alla precarietà del soggetto rappresentato (la bellezza femminile o le nature morte) e in sfida con la scultura tradizionale. Particolare attenzione è rivolta in questa occasione ai pittori originari del Nord Italia, e in particolare del Veneto, uno dei tre centri fondamentali in Italia per la pittura su pietra: tra i protagonisti i Bassano e Paolo Veronese. Per il '600 viene indagato il ruolo dei pittori veronesi a Roma e il peculiare interesse della corte fiorentina per scene di fuochi e incendi. L'ultima sezione è dedicata, invece, ai supporti più pregiati, come lapislazzuli e ametiste sino agli elaborati manufatti lapidei con al centro dipinti su pietra che divennero di moda soprattutto dagli anni venti del Seicento. La mostra di Bergamo accompagna alla scoperta di questo capitolo poco conosciuto della storia dell'arte svelando le potenzialità di una materia che, sin dalla notte dei tempi, ha ispirato valori di forza morale e di fede, esercitato seduzioni alchemiche, incarnato simbologie e metafore, aspirato all'eternità. Da Roma a Firenze, da Genova al Veneto, questa tecnica amata e progressivamente abbandonata nel giro di poco più di un secolo, ha coinvolto artisti - presenti in mostra - come Paolo Veronese, Jacopo Bassano, Palma il Giovane, Antonio Tempesta, Alessandro Turchi detto l'Orbetto, Salvator Rosa fino a Orazio Gentileschi e Lavinia Fontana.

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Pagina's: 208, Paperback, Officina Libraria


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  • 9788833673608
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