Questo libro emerge da un impegno profondo e duraturo con le eredità del colonialismo e il progetto incompiuto di decolonizzazione. Nasce dalla convinzione che la letteratura non si limiti a riflettere la storia, ma la plasmi attivamente: romanzi, poesie e testimonianze servono come archivi vitali di memoria, resistenza e critica. La memoria nella carne, l'acclamato romanzo arabo di Ahlam Mostaghanemi, è una di queste opere: una narrazione profondamente personale e al tempo stesso fortemente nazionale che ripercorre il viaggio dell'Algeria dalla lotta anticoloniale alla disillusione post-indipendenza. Attraverso la voce di Khaled, un pittore veterano con un braccio solo, esiliato a Parigi, e il suo amore impossibile per Hayat, la figlia del suo comandante martire, Mostaghanemi crea una storia che è allo stesso tempo una storia d'amore, un elogio e un duro atto d'accusa per una rivoluzione tradita. Il romanzo non si limita a raccontare la storia, ma la interroga, la piange e insiste sulla sua presenza irrisolta nelle vite di coloro che ha ferito.
AmazonPagina's: 64, Paperback, Edizioni Sapienza
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