Che cosa significa pensare a partire dallo spazio?In un'epoca segnata dall'accelerazione tecnologica e dall'illusione dell'ubiquità digitale, Il filosofo spaziale propone una svolta radicale: intendere l'etica non come un semplice insieme di norme, ma come la condizione spaziale della vita umana. L'etica, prima ancora di essere regola, è "scienza dell'abitare".Attingendo al vocabolario di José Ortega y Gasset e mettendolo in dialogo con la fenomenologia contemporanea (da Heidegger a Bachelard, da Merleau-Ponty a Flusser), Massimo Vittorio guida il lettore attraverso una vera e propria topografia dell'esistenza: - Gli Spazi Esterni: un'analisi del rapporto con la città, l'architettura e gli oggetti che popolano la nostra "circostanza".- Gli Spazi Interni: un'esplorazione della tripartizione tra vitalità, anima e spirito, definendo il corpo come "intracorpo" e soglia espressiva.- Gli Spazi Sentimentali: un'indagine sulla "geometria sentimentale" dell'amore, dell'innamoramento e della scelta, dove lo spazio diventa emozione e durata.- Gli Spazi Tecnici: una critica serrata all'ubiquità digitale e alla condizione dell'Homo Simplex, l'uomo che consuma lo spazio senza più abitarlo.Inaugurando la collana ETHICS Lab Studies, questo volume non è solo un saggio su Ortega y Gasset, ma uno strumento diagnostico per comprendere il presente. Ripensare l'etica oggi significa, innanzitutto, ripensare lo spazio che condividiamo e il futuro che stiamo co-creando.Massimo Vittorio è professore associato di Filosofia Morale presso l'Università di Catania ed è stato Fulbright Distinguished Chair alla University of Notre Dame (USA). Il suo lavoro esplora le intersezioni tra etica, tecnologia e antropologia filosofica.
AmazonPagina's: 255, Paperback, Ethics Lab
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