il VELO DI CENERE: L'anno in cui sole scomparve
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Bol
Un romanzo storico potente e immersivo ambientato nel 536 d.C., l'anno che molti cronisti descrissero come l'"annus horribilis".Le fonti antiche parlano di un periodo in cui il sole sembrò scomparire dietro un velo di cenere, il freddo avanzò in piena estate e i campi, privi di luce, non restituirono raccolto. Il mondo antico fu travolto da un cambiamento improvviso, incomprensibile, devastante. Nessuno poteva sapere cosa stesse accadendo: non c'erano spiegazioni scientifiche, ma solo la paura, la fede, la natura e il bisogno primario di sopravvivere."Il Velo di Cenere" conduce il lettore nelle terre del Nord, in una comunità isolata sulle coste di quella che oggi chiamiamo Scozia. Una comunità piccola, povera, lontana dai centri di potere, dipendente dal mare e dalla terra in un'epoca in cui ogni stagione era una scommessa di vita.Quando il cielo cambia colore, quando il freddo si insinua nelle giornate che avrebbero dovuto essere luminose e quando il mare smette di nutrire, la vita quotidiana si incrina. Non esistono gli strumenti moderni per comprendere un fenomeno globale. Esistono solo i gesti antichi: proteggere il focolare, condividere o trattenere il cibo, guardare il cielo con timore, interrogare i segni. E attendere. Sempre attendere.In questo contesto di incertezza, isolamento e paura, il romanzo segue le vicende di persone comuni alle prese con una crisi che supera la loro capacità di spiegazione e controllo. Non nobili, non condottieri, non imperatori: gente di frontiera, di roccia, vento e torba. Donne e uomini che non cercano gloria, ma soltanto di resistere all'oscurità - quella del cielo e quella del cuore umano quando il mondo smette di rispondere."Il Velo di Cenere" non è un racconto di battaglie o intrighi di corte. È un romanzo di sopravvivenza primordiale, di comunità messe alla prova, di fede antica e dubbi silenziosi, di bambini che ascoltano il vento e madri che stringono il futuro tra le braccia mentre tutto intorno sembra spegnersi.Ricostruito con attenzione storica, linguaggio sobrio e atmosfera densa, il libro porta il lettore nel cuore dell'Alto Medioevo, quando l'Europa non aveva ancora confini chiari, l'Impero Romano d'Oriente combatteva le proprie guerre lontane e, nel Nord, il mare e il cielo erano giudici e padroni.Per chi ama i romanzi storici intensi, le ricostruzioni fedeli del passato, le storie di resistenza silenziosa e le atmosfere cupe che non annunciano eroi, ma esseri umani che lottano, giorno dopo giorno, per continuare a esistere.Un'opera per chi crede che il vero coraggio, nel tempo e nella storia, sia sopravvivere senza certezze, quando la luce scompare.
Un romanzo storico potente e immersivo ambientato nel 536 d.C., l'anno che molti cronisti descrissero come l'"annus horribilis".Le fonti antiche parlano di un periodo in cui il sole sembrò scomparire dietro un velo di cenere, il freddo avanzò in piena estate e i campi, privi di luce, non restituirono raccolto. Il mondo antico fu travolto da un cambiamento improvviso, incomprensibile, devastante. Nessuno poteva sapere cosa stesse accadendo: non c'erano spiegazioni scientifiche, ma solo la paura, la fede, la natura e il bisogno primario di sopravvivere."Il Velo di Cenere" conduce il lettore nelle terre del Nord, in una comunità isolata sulle coste di quella che oggi chiamiamo Scozia. Una comunità piccola, povera, lontana dai centri di potere, dipendente dal mare e dalla terra in un'epoca in cui ogni stagione era una scommessa di vita.Quando il cielo cambia colore, quando il freddo si insinua nelle giornate che avrebbero dovuto essere luminose e quando il mare smette di nutrire, la vita quotidiana si incrina. Non esistono gli strumenti moderni per comprendere un fenomeno globale. Esistono solo i gesti antichi: proteggere il focolare, condividere o trattenere il cibo, guardare il cielo con timore, interrogare i segni. E attendere. Sempre attendere.In questo contesto di incertezza, isolamento e paura, il romanzo segue le vicende di persone comuni alle prese con una crisi che supera la loro capacità di spiegazione e controllo. Non nobili, non condottieri, non imperatori: gente di frontiera, di roccia, vento e torba. Donne e uomini che non cercano gloria, ma soltanto di resistere all'oscurità - quella del cielo e quella del cuore umano quando il mondo smette di rispondere."Il Velo di Cenere" non è un racconto di battaglie o intrighi di corte. È un romanzo di sopravvivenza primordiale, di comunità messe alla prova, di fede antica e dubbi silenziosi, di bambini che ascoltano il vento e madri che stringono il futuro tra le braccia mentre tutto intorno sembra spegnersi.Ricostruito con attenzione storica, linguaggio sobrio e atmosfera densa, il libro porta il lettore nel cuore dell'Alto Medioevo, quando l'Europa non aveva ancora confini chiari, l'Impero Romano d'Oriente combatteva le proprie guerre lontane e, nel Nord, il mare e il cielo erano giudici e padroni.Per chi ama i romanzi storici intensi, le ricostruzioni fedeli del passato, le storie di resistenza silenziosa e le atmosfere cupe che non annunciano eroi, ma esseri umani che lottano, giorno dopo giorno, per continuare a esistere.Un'opera per chi crede che il vero coraggio, nel tempo e nella storia, sia sopravvivere senza certezze, quando la luce scompare.
AmazonPagina's: 136, Paperback, Independently published
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