Introduzione: Gli indicatori vegetali sono sostanze presenti in natura, derivate da fonti vegetali, che presentano cambiamenti di colore distinti in risposta alle variazioni del pH o dell'ambiente chimico. Questi indicatori di origine vegetale rappresentano alternative ecologiche, biodegradabili e non tossiche agli indicatori chimici sintetici tradizionalmente utilizzati nella chimica analitica e nelle titolazioni.Fonti degli indicatori vegetali: Tra le piante comuni che fungono da fonti di indicatori figurano: Hibiscus rosa-sinensis (ibisco), Rosa indica (rosa), Beta vulgaris (barbabietola), Brassica oleracea (cavolo rosso), Curcuma longa (curcuma), Clitoria ternatea (pisello farfalla). Queste piante contengono pigmenti naturali quali antociani, flavonoidi, betalaine e curcuminoidi che subiscono cambiamenti visibili in presenza di diverse condizioni di pH. Meccanismo d'azione: Il cambiamento di colore negli indicatori a base di erbe è dovuto alla trasformazione strutturale delle molecole dei pigmenti in condizioni acide o basiche. Gli antociani (presenti nel cavolo rosso, nell'ibisco e nella rosa) passano dal rosso (in ambiente acido) al viola/blu (in ambiente neutro) fino al verde/giallo (in ambiente basico). La curcumina (derivata dalla curcuma) è gialla in ambiente acido/neutro e assume una tonalità bruno-rossastra in ambiente basico.Applicazioni nella ricerca.
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