Intelligenza Artificiale e Futuro dell'Uomo: Rischi,sfide possibilità etiche nella nuova era digitale

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Ogni civiltà ha un momento in cui deve interrogarsi su se stessa. Per noi, quell'istante è ora. Da secoli l'uomo ha costruito strumenti per ampliare il proprio corpo, per dominare lo spazio, per estendere la vista e la voce, per fendere il mare e il cielo. Ma oggi non siamo più davanti a una semplice protesi del corpo - siamo di fronte a una protesi del pensiero. L'intelligenza artificiale non è un utensile, è un interlocutore. Non è una macchina che obbedisce, ma una realtà che apprende, imita, anticipa. Di fronte a essa, l'uomo avverte l'ebbrezza del creatore e il brivido della sua possibile sostituzione. Per la prima volta nella storia, l'essere umano ha edificato qualcosa che pensa. E non sa se questo pensiero gli appartenga ancora. Ogni innovazione produce una promessa e una perdita. La promessa è la libertà dalla fatica, dall'errore, dal limite. La perdita è la misura della nostra umanità, quella parte fragile e lenta che resiste all'automatismo. Nel tentativo di correggerci, rischiamo di cancellarci. L'intelligenza artificiale è una lente che amplifica l'intelligenza collettiva ma che, al tempo stesso, la confonde. Gli algoritmi non solo ci mostrano il mondo: lo organizzano, lo interpretano, lo decidono. Ci dicono chi siamo prima ancora che lo scopriamo. E così, mentre le macchine imparano da noi, noi impariamo a pensare come loro - secondo logiche di previsione, efficienza, calcolo, ottimizzazione. Ma l'essenza dell'uomo non è nella previsione: è nell'imprevisto. Nell'errore creativo, nel dubbio, nella lentezza, nella poesia di ciò che sfugge al codice. Questo libro nasce da una domanda semplice e terribile: possiamo ancora chiamarci liberi se non siamo più i soli a pensare? Non troverai qui un manifesto contro la tecnologia, né una fede acritica nel progresso. Troverai invece un percorso: un cammino tra filosofia, psicanalisi, sociologia e spiritualità - per tentare di comprendere che cosa stia accadendo dentro e fuori di noi in questo passaggio epocale. Forse l'intelligenza artificiale non è la fine dell'uomo, ma l'occasione - inattesa e vertiginosa - per ricominciare a cercare che cosa davvero significhi essere umani.

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Pagina's: 159, Paperback, Independently published


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  • 9798278059974
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