I rifiuti ricchi di cheratina, quali piume, capelli, unghie e corna, sono ampiamente disponibili come sottoprodotti delle lavorazioni agroindustriali. Le crescenti esigenze in materia di risparmio energetico e riciclaggio, unite al forte aumento dell'industria avicola, hanno fortemente stimolato la ricerca di alternative per la gestione dei rifiuti cheratinici recalcitranti. Le cheratinasi, enzimi prodotti da diversi batteri, hanno dimostrato un potenziale utilizzo nei processi biotecnologici che prevedono l'idrolisi della cheratina. Lo scopo del presente studio era l'isolamento e lo screening di batteri produttori di cheratinasi da campioni di terreno prelevati da siti ricchi di cheratina, quali le discariche di capelli umani nei dintorni di Rajkot e nel Gujarat. Gli isolati in grado di degradare la cheratina sono stati sottoposti a screening e caratterizzati dal punto di vista biochimico e morfologico. In questo studio, le cheratinasi sono state purificate da isolati selezionati e caratterizzate per varie applicazioni biotecnologiche. I risultati di questo studio sono stati molto fruttuosi e mostrano un grande potenziale per applicazioni industriali.
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