In "La comunicazione nel Jazz dal '900 ad oggi", Dario Aspesani interpreta il jazz non solo come genere musicale ma come un linguaggio universale di comunicazione e identità culturale. L'autore illustra come fin dalle origini nelle comunità afroamericane del Sud degli Stati Uniti questa forma d'arte abbia funzionato come strumento di espressione e resistenza sociale, fondando la sua essenza sull'improvvisazione intesa come dialogo empatico e irripetibile tra musicisti. Il testo percorre l'evoluzione storica del genere intrecciandola con lo sviluppo dei media, partendo dalle radici orali e dal "call and response" per arrivare all'età d'oro dello Swing, quando radio e disco ne permisero la diffusione globale. Vengono successivamente esaminati i mutamenti linguistici del dopoguerra, dal Bebop al Free Jazz, in cui la musica si fece portavoce di protesta civile, senza tralasciare esperienze europee come il Jazz Manouche di Django Reinhardt. Nella sezione conclusiva l'opera si concentra sull'impatto della globalizzazione e delle tecnologie digitali dagli anni Settanta a oggi, evidenziando come streaming e social media abbiano rivoluzionato la produzione e trasformato l'artista in un personaggio sociale capace di gestire direttamente il rapporto con il pubblico. Il volume si chiude sottolineando come la comunicazione nel jazz sia evoluta da linguaggio comunitario a un ecosistema complesso che integra musica, tecnologia e dinamiche sociali globali, mantenendo viva la tradizione innovativa del genere.
AmazonPagina's: 108, Paperback, Independently published
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