Questo studio esamina le politiche di esclusione etnica e religiosa in Nigeria, concentrandosi sul modo in cui queste dinamiche modellano la governance, la coesione sociale e l'accesso ai servizi pubblici. L'obiettivo è identificare i principali fattori e le conseguenze dell'esclusione basata sull'etnia e sulla religione nel panorama politico nigeriano. Utilizzando un approccio qualitativo attraverso la revisione della letteratura e il coinvolgimento degli stakeholder, lo studio si basa sulle teorie dell'esclusione sociale, delle politiche identitarie e della governance. I risultati rivelano che l'eccessiva centralizzazione del potere, la competizione per le risorse, i pregiudizi istituzionali e gli stereotipi socio-culturali perpetuano l'esclusione a più livelli: macro (Stato), meso (istituzioni) e micro (individuo). Questa esclusione alimenta la sfiducia tra i gruppi, l'emarginazione politica e i conflitti violenti, minando l'integrazione nazionale e la governance democratica. Lo studio conclude che l'esclusione etnica e religiosa rimane un ostacolo significativo allo sviluppo inclusivo e alla stabilità politica in Nigeria. Raccomanda il decentramento, l'equa distribuzione delle risorse, l'applicazione di politiche antidiscriminatorie e la promozione del dialogo interetnico e interreligioso.
AmazonPagina's: 60, Paperback, Edizioni Sapienza
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