Erano le nove di sera. Stavo meditando sul divano per migliorarmi la vita. Mezz'ora dopo ero in ospedale.Tre parole mi attraversarono la testa: "Non penso più."Non avevano senso. Se potevo accorgermi di non pensare, allora stavo pensando. Lo capivo perfettamente. Ma la logica non bastò a fermare la paura.Da quella sera iniziò una battaglia invisibile.Fuori continuavo a lavorare in cantiere, ad allenarmi, a parlare con gli altri e a rispondere che andava tutto bene. Dentro controllavo ogni pensiero, ogni immagine e ogni sensazione, cercando continuamente la prova di essere ancora quello di prima."Non penso più" è una storia vera su ansia, ossessioni, depressione, psicofarmaci, relazioni e paura di perdere il controllo della propria mente.È anche il racconto di una ricerca d'aiuto che non è sempre andata come avrebbe dovuto.Se le persone avessero meno paura degli psicofarmaci, certi psicologi finirebbero in cantiere.Per un periodo l'ho pensato davvero.È una frase dura, nata dopo settimane passate a pagare per chiedere aiuto e a tornare a casa sentendomi più confuso di prima. Non è un'accusa contro la psicologia e non è un invito a scegliere i farmaci al posto della terapia. È ciò che può pensare una persona quando, nel momento in cui avrebbe più bisogno di essere compresa, incontra il professionista sbagliato.Questo libro non è un manuale, non offre diagnosi e non promette guarigioni facili.Racconta senza filtri cosa significa smettere di fidarsi della propria mente, nascondere una guerra interiore dietro una vita apparentemente normale e provare, lentamente, a tornare a vivere.Una testimonianza diretta sulla salute mentale maschile e su tutto ciò che spesso rimane impossibile da spiegare agli altri.
AmazonPagina's: 102, Paperback, Independently published
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