Il lavoro analizza il ruolo del nouchi, un creolo ivoriano che mescola il francese, le lingue locali e influenze straniere, nella formazione di un'identità letteraria e culturale unica. Il lavoro ripercorre l'evoluzione storica del nouchi, da pidgin coloniale (ad esempio, il francese dei fucilieri senegalesi e il 'francese di Moussa') a vivace lingua urbana resa popolare da generi musicali quali lo zouglou, il coupé-décalé e il rap. Il libro analizza il modo in cui gli scrittori ivoriani incorporano il nouchi nella letteratura non solo come modalità espressiva, ma anche come posizione estetica e ideologica. Attraverso casi di studio di opere di autori come Diégou Bailly e Bandaman Maurice, mette in luce come il nouchi veicolino enunciazione, identità e critica sociale - in particolare riguardo alla corruzione politica, alla violenza e all'emarginazione dei giovani. Avvalendosi della teoria del discorso sociale e della teoria del campo letterario, l'autrice dimostra che il nouchi incarna una forma di resistenza, orgoglio e ricerca della verità. Esso funge da veicolo di comunicazione, costruzione identitaria e innovazione artistica. Il testo illustra inoltre le caratteristiche poetiche e retoriche del nouchi, tra cui metafore, troncamenti e l'uso creativo di termini legati alle TIC.
AmazonPagina's: 80, Paperback, Edizioni Sapienza
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