Perché intere società hanno accettato, nel corso della storia, di piegarsi a un potere esterno? Perché uomini comuni, messi alla prova, sono disposti a infliggere sofferenza ad altri semplicemente perché qualcuno in divisa lo ordina? E perché, nell'epoca dell'iperconnessione e della libertà individuale come mai prima, continuiamo a cercare guide a cui affidare le nostre scelte?Questo saggio ripercorre tre grandi "ere" dell'obbedienza umana, intrecciando filosofia, psicologia sociale e scienza politica in un percorso rigoroso ma accessibile a tutti: - L'obbedienza all'ordine divino: dal mito fondativo e l'axis mundi, alla servitù volontaria di La Boétie, fino al giusnaturalismo e alla rivolta secondo Camus- L'obbedienza alle ideologie: le dinamiche di massa, la banalità del male di Hannah Arendt, i controversi esperimenti di Milgram e Zimbardo, il disciplinamento del potere secondo Foucault- L'obbedienza al benessere individuale: l'incertezza della società postmoderna, la fuga nel presente, la fabbrica del consenso e i nuovi meccanismi della leadership politicaUn filo rosso attraversa l'intero lavoro: l'uomo, incapace di reggere il peso della libertà, cerca continuamente vie di fuga - e in questa fuga si consegna, di volta in volta, a un dio, a un'ideologia o a un leader.Un saggio per chi si interroga su potere, libertà e conformismo: adatto a studenti e appassionati di scienze politiche, filosofia e psicologia sociale, ma scritto per chiunque voglia capire un meccanismo che attraversa la storia dell'uomo fino alle cronache di oggi.
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