Le regole esistono ancora. Ma non per tutti. Nel 2026 viviamo ancora in un sistema governato dal diritto internazionale - o siamo già entrati in una nuova era in cui la forza è tornata a decidere chi vince e chi perde? L'aggressione russa all'Ucraina, il riarmo tedesco, le operazioni militari americane e israeliane in Medio Oriente: le crisi più recenti non sono incidenti. Sono il sintomo di un cambiamento più profondo. Le regole che per decenni hanno definito l'ordine globale vengono ignorate, reinterpretate o apertamente violate - e nessuno paga un prezzo reale per averlo fatto. Ordine Zero analizza questo passaggio storico senza trattarlo come una parentesi: è il possibile superamento del diritto internazionale come sistema che vincola davvero le grandi potenze. Le istituzioni nate per garantire stabilità - ONU, NATO, Unione Europea - esistono ancora, ma la loro capacità di incidere sulle scelte di chi ha la forza per ignorarle si è ridotta fino a diventare, in molti casi, irrilevante. Il saggio attraversa il ritorno della forza nelle relazioni tra stati, il declino delle istituzioni globali, la crisi dell'ordine giuridico internazionale e le conseguenze concrete di questo nuovo scenario per l'Europa e per l'Italia. Lo fa in un linguaggio accessibile, pensato per chi vuole capire la geopolitica senza dover decifrare il gergo degli specialisti. Per i lettori di Lucio Caracciolo, Dario Fabbri e John Mearsheimer che cercano lo stesso sguardo sul mondo con una scrittura più diretta. Dall'autore dell'omonimo podcast di geopolitica. Dall'Ucraina, a Gaza, all'Iran: se le regole non valgono più per chi ha il potere di violarle, esiste ancora un ordine internazionale?
AmazonPagina's: 201, Paperback, Independently published
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