Abitudini di vita inadeguate, dovute a un'alimentazione squilibrata, associata o meno a uno stile di vita sedentario, sfociano in una serie di condizioni cliniche, quali dislipidemia, obesità, diabete mellito di tipo II (T2DM) e ipertensione. La presenza di tre o più fattori di rischio viene definita sindrome metabolica, un importante fattore di rischio cardiovascolare. La mancanza di tempo, unita all'elevata domanda mondiale di manodopera, favorisce la ricerca di alimenti come il "fast food". Il binomio costituito dal consumo cronico di grassi e zuccheri rappresenta un importante campanello d'allarme nello sviluppo di malattie silenziose, quali la steatosi epatica non alcolica (NAFLD). La NAFLD è una condizione reversibile in cui si accumulano grandi vacuoli di grasso nelle cellule epatiche. Le cause più comuni sono l'eccessivo consumo di alcol, l'obesità e il T2DM. Tuttavia, un elevato consumo di alimenti ricchi di grassi e/o zuccheri, in particolare di zuccheri, porta a cambiamenti simili a quelli causati dal consumo di alcol nel fegato. In altre parole, il fegato grasso può progredire verso la steatoepatite non alcolica, la cirrosi e il carcinoma epatocellulare. Lo studio dell'entità degli effetti dei disturbi epatici mediati dallo squilibrio nutrizionale è fondamentale nel tentativo di stabilire strategie preventive e terapeutiche.
Amazon MarketplacePagina's: 56, Paperback, Edizioni Sapienza
Prijshistorie
* Prijshistorie bevat geen data van Amazon Marketplace, Amazon.
Prijzen voor het laatst bijgewerkt op: